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arch.atlas

Fondazione Architettura Alto Adige

Progetto intero Scuola Elementare "A.Rosmini"

Educazione

Anno di costruzione

Realizzazione 2003

Zona

Bolzano-Laives

BOLZANO

Tipologia

Ristrutturazione

Tutelato

CasaClima Standard - nessuna indicazione

Pubblico

Committente Comune Bolzano

Architetto/Partner

Studio Architetti Pardeller Putzer Scherer

Arch. SCHERER MICHAEL

 Walter Pardeller

 Josef Putzer

Arch. BUSSELLI ROBERTO

Storie di Gries: Grazie al suo clima invernale assai mite, Gries nel corso dell’ultimo secolo fu un luogo di cura molto amato dal pubblico internazionale. C’erano una gran quantità di alberghi, belle passeggiate fitte di vegetazione mediterranea ornavano i pendii delle montagne e nei molti giardini privati campeggiavano grandi serre di vetro in cui venivano coltivati agrumi e ananas. Fino all’eliminazione dei salati dazi doganali per i prodotti d’Oltreoceano, gli “agrumi di Bolzano” venivano esportati in tutta l’Europa centrale, da Monaco a Praga a Vienna. Poco dopo il 1900, nel nucleo storico di Gries situato dietro all’antica chiesa gotica, furono rimossi il Maso Lofferer e la sua serra per fare posto alla costruzione dell’asilo e della scuola. Riflessioni urbanistiche Nel 1999 abbiamo rivisto completamente il nostro progetto – già approvato nel 1996 – che prevedeva la costruzione di una palestra sotterranea. Sulla base delle nuove tendenze di tutela degli insiemi e delle finalità funzionali, decidemmo di progettare una costruzione in superficie. Così, al complesso architettonico costituito dalla chiesa, dall’asilo e dalla scuola fu aggiunto un quarto edificio autonomo. Come “ultimo anello della catena”, la nuova palestra integra l’insieme preesistente facendolo divenire uno spazio urbanistico completo che abbraccia la grande area libera frapposta. L’edificio della scuola Rosmini, completamente restaurato due anni fa, rimane un corpo autonomo, su tutti i lati, mentre il cortile della scuola si snoda come una passeggiata su vari livelli attraverso lo spazio urbano, collegando via Martin Knoller a via Cologna. L’idea architettonica Gli elementi architettonici aggiunti al complesso storico esistente dovevano distinguersi dai loro esimi vicini, dovevano avere una propria identità. Allineati all’asilo lungo via Knoller, delimitano lo spazio prospettico della strada. La costruzione trasparente ricorda una orangerie in passato situata nelle vicinanze. Dal marciapiede si può spaziare con lo sguardo attraverso tutto l’edificio fino a vedere la scuola e la chiesa. Particolare menzione merita la facciata, fatta di vetro infrangibile e trasparentissima, liscia come la pelle: si tratta di una costruzione pensile che oscilla in modo elastico, le cui funi portanti corrono lungo le fughe tra le lastre di vetro. Grazie allo spessore minuscolo (solo 40 mm). La facciata è come una specie di membrana che lascia penetrare all’interno moltissima luce. La palestra entra così in stretto dialogo con i castani circostanti, e i bambini hanno la sensazione di fare ginnastica all’aperto. E questo è proprio ciò che volevamo. "

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