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arch.atlas

Fondazione Architettura Alto Adige

living in the alps

Architettura degli interni

Anno di costruzione

Realizzazione 2020

Zona

Burgraviato

MERANO

Tipologia

Ristrutturazione

CasaClima Standard - nessuna indicazione

Architetto/Partner

Studio GRAF+BÄDER

Arch. GRAF STILLA

  


Collaboratori:

Stilla Graf

L'appartamento Living in the Alps si trova all'ultimo piano di un edificio costruito in Alto Adige nel 1898, nella bellissima zona di Maia Alta a Merano. Un fabbricato composto da muri di pietra e travi di legno che negli anni passati ha subito diverse ristrutturazioni all’insegna delle mode degli anni '70 e '80, caratterizzate dall'uso abbondante di rivestimenti in perlinato e moquette. Il progetto di Graf+Bäder è iniziato attraverso un'attenta ricerca delle tracce originali della casa, riscoperte eliminando gli strati di storia più recenti: dietro alle tamponature interne del tetto sono state trovate le travi originali in legno, mentre all'interno delle pareti divisorie le strutture originali in legno e i portali degli antichi passaggi delle porte. Con l'intento di valorizzare questo tesoro storico, i progettisti hanno dato vita ad un'idea di casa basata sulla combinazione di antico e nuovo, attraverso la combinazione di materiali e colori locali in contrasto con superfici contemporanee: parquet in legno di larice locale e resina cementizia grigia, pareti con travi originali a vista e porte a raso muro, una cucina minimal nera vicino ad una stufa a legno e così via. Il concetto del contrasto va poi oltre coinvolgendo tutti gli spazi e trovando applicazione nell’architettura, nell’arredo, nell’illuminazione e nello styling finale della casa. L'appartamento, che ricopre una superficie di 150 mq, è composto da una vasta zona giorno verso sud-est, una zona notte con due camere verso nord-ovest e una zona servizi centrale con ripostiglio, bagno di servizio con lavanderia e cabina armadio. Le camere e la zona giorno hanno una pavimentazione in legno, mentre la zona servizi ha una pavimentazione in resina cementizia. La vasta zona giorno è composta dall’area cucina, pranzo e living. La zona notte padronale è composta da una combinazione di bagno e camera, con lavandini e vasca freestanding ed una grande doccia separata dal resto da una semplice lastra di vetro. Infine, un basso setto divisorio funge da testiera del letto da un lato e da parete attrezzata per la vasca dall'altro. Sono solo due i materiali e i colori principali: il legno e il grigio della resina cementizia. Tutto il resto rimane di colore bianco neutro. L’arredo è composto sia da alcune icone del design sia da oggetti di arredo antichi, scovati tra negozi e mercatini dell’antiquariato. La sedia in alluminio “Pressed Chair” del designer locale Harry Thaler incontra il tavolo di legno rotondo antico, il quadro astratto scuro “N 31” dell’artista Gianluca Arienti incontra la cassettiera tirolese storica, il lavandino globo squadrato incontra la vecchia scala in legno che funge da porta asciugamani, il piano del tavolo da pranzo, costruito dalle antiche doghe di legno trovate nelle pareti esistenti, si appoggia su gambe in acciaio, il tutto in un continuo susseguirsi di scenari di contrasto. “L’architettura è musica nello spazio, una sorta di musica congelata” Friedrich von Schelling.

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www.teamblau.com