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arch.atlas

Fondazione Architettura Alto Adige

Nuova cantina di fermentazione Elena Walch

Industria, commercio

Architettura e vino

Anno di costruzione

Realizzazione 2015

Zona

Bassa Atesina

TERMENO

Tipologia

Nuova costruzione

CasaClima Standard - nessuna indicazione

Privato

Committente Famiglia Walch

Architetto/Partner

Arch. STUFLESSER DAVID MARIA

Pubblicazioni

112_Architekturpreis_Suedtirol 2019

Premio di Architettura

2019 Vincitore Bauen für den Tourismus und die Arbeitswelt_Edifici per il turismo ed il lavoro

L'obiettivo del progetto era quello di rinnovare ed ampliare la cantina della rinomata casa vinicola Elena Walch, dare vita ad un nuovo spazio che potesse permettere l’utilizzo delle più attuali tecniche di lavorazione delle uve e della loro fermentazione. Tra le necessità, vi era soprattutto quella di ottimizzare la qualità dei vini rossi, attraverso un processo di produzione sofisticato e da una lavorazione estremamente delicata di bacche intere, utilizzando il principio della gravità. Il risultato è stato quello di una cantina completamente ristrutturata, che ha rappresentato - fino ad oggi – un esempio unico in Alto Adige oltre ad essere una delle più moderne cantine di fermentazione in Italia. A tale scopo, la progettazione architettonica, compresa la modifica delle varie sale, doveva soddisfare i requisiti funzionali e tecnologici di una cantina all'avanguardia. A tal proposito sono stati rimossi, tra l’altro, i barili di cemento esistenti e creati nuovi ampi locali per le botti di fermentazione e per un magazzino. Nel complesso, il progetto è stato ideato per risultare allo stesso tempo funzionale e attraente, sia per il personale che per i visitatori. Lo spostamento estremamente delicato delle uve, viene garantito dal nastro trasportatore che da un punto di raccolta altamente sensibile consente il raggiungimento di piccoli serbatoi dalla forma conica. Gli ingressi per logistica, per i dipendenti e per i visitatori, sono stati progettati ex novo e ridisegnati in modo che il cortile e il parco esistente venissero valorizzati e arricchiti attraverso ulteriori funzioni. Nelle scelte tecnologiche, è stata prestata particolare attenzione nella definizione dei materiali e delle cromie che caratterizzano l’insieme della casa vinicola. In sostanza, i materiali sono ridotti al calcestruzzo e all'acciaio inossidabile (come i serbatoi di acciaio inossidabile). Il calcestruzzo assume diverse forme in presenza di diverse superfici, si trovano pavimenti levigati, pavimenti industriali, pareti in calcestruzzo sabbiato e infine soffitti prefabbricati lisci. L’illuminazione, parte fondamentale all’interno del progetto, è stata pensata per rispondere alle esigenze dei vari ambienti, con colori e tecnologie dedicate per ciascuno di essi, a completamento della riprogettazione del seminterrato.

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www.teamblau.com