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arch.atlas

Fondazione Architettura Alto Adige

Mansarda Villa S.

Architettura degli interni

Anno di costruzione

Realizzazione 2014

Zona

Bolzano e dintorni

CASTELROTTO

Tipologia

Ristrutturazione

CasaClima Standard - nessuna indicazione

Architetto/Partner

Studio SENONER TAMMERLE ARCHITETTI

Arch. TAMMERLE LUKAS

 Paul Senoner

IL FILETTO DELL’ABETE La Villa S. – costruita nel 1906 - non è sotto la tutela delle belle arti; lo stile architettonico non è quello tipico locale. La facciata e i dettagli costruttivi derivano dallo stile rurale della Germania del Sud. L’architettura dell’edificio forma tuttavia con le ville adiacenti e le ville a Trotz la memoria collettiva di un’epoca del passato. Sono testimonianze degli inizi del turismo sull’altipiano, degli ospiti internazionali e degli attuali residenti della zona nelle loro ville e residenze estive. Chi si avvicina alla casa non riconosce gli interventi effettuati alla casa. Un confronto tra le immagini della veduta dalla strada di Google Earth, che ritraggono lo stato della casa precedente alla ristrutturazione, e l’aspetto di oggi non rivela alcunché. L’esterno è stato adeguato ai tempi mantenendo la sua estensione al centimetro. È stato sostituito il tetto e sono state installate ex novo le finestre degli abbaini, di cui uno è aperto dando accesso a un piccolo terrazzo. Infine è stato riverniciato tutto con il colore scuro. Solo le finestre della mansarda suggeriscono il cambiamento effettuato. I vetri sono stati fissati come da antica tradizione con lo stucco bianco a vista. In questa parte di casa il sottotetto è stato sfruttato per allestire un appartamento che rispetta esattamente la geometria della costruzione, formando uno spazio continuo di ca. 130 m² con altezza, superficie, luce e vista variabili. Le camere sono sistemate negli angoli; in questo modo si dorme direttamente sotto la falda del tetto. Le stanze in cui soggiornare sono disposte con vari orientamenti (verso il bosco, il paese e le montagne) e diverse situazioni di luce (del giorno) e arredate con pochi mobili piazzati al punto giusto, all’interno o all’esterno. In questo modo si crea un luogo in cui intrattenersi con tranquillità. Gli spazi interstiziali vengono utilizzati come depositi dietro le pareti. L’impressione che desta questo luogo armonioso è dominata dal legno grezzo di abete. Pavimenti, pareti, soffitti e quasi tutti i mobili sono stati costruiti da un falegname in questo materiale. In questo scrignetto di legno chiaro è stata montata in bagno la pietra di basalto nero locale. L’atteggiamento preciso verso lo spazio, il materiale, l’artigianato e la storia del luogo e della casa fanno di questo alloggio un fine e protetto appartamento nella zone delle ville di Siusi allo Sciliar – in una tutela reale degli insiemi. Testo di Werner Burtscher – settembre 2015

Premiazioni: Premio Architettura Alto Adige 2015, Vincitore categoria "Interior"

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