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arch.atlas

Fondazione Architettura Alto Adige

Kurhaus Merano

Edifici culturali

Edifici pubblici

Anno di costruzione

Realizzazione 1914

Zona

Burgraviato

MERANO

Tipologia

Nuova costruzione

Tutelato

CasaClima Standard - nessuna indicazione

Pubblico

Committente Gemeinde Meran

Architetto/Partner

Arch. Friedrich Ohmann

Pubblicazioni

Südtiroler Architekturführer 1993
Progetto inserito dalla Fondazione Architettura Alto Adige

Prima del conferimento a Friedrich Ohmann dell'incarico per la realizzazione del nuovo Kurhaus erano già stati indetti due concorsi, qui avevano partecipato anche Wilhelm Kürschner, Stadtbaumeister di Bolzano, Marcel Kammerer di Vienna, Max Langheinrich di Monaco di Baviera, costruttore del Kurmittelhaus, e Musch e Lun di Merano. In origine il nuovo Kurhaus doveva sostituire quello esistente, edificato nel 1874 su progetto dell'architetto viennese Förster (1797 - 1863), il cui completamento era stato impedito allo scoppio della prima guerra mondiale. La nuova costruzione composta da foyer d'ingresso, locali di servizio e del grande salone delle feste, si innesta sul vecchio Kurhaus, ora Pavillon des Fleurs. Le funzioni interne sono facilmente individuabili dall'esterno: il foyer si segnala per la cupola ed il volume convesso più avanzato con colonnato stondato al piano superiore e il timpano centrale, il salone, posto a livello della passeggiata, è raggiungibile tramite una grandiosa scalinata dell'ingresso principale situato verso Corso Libertà ad una quota inferiore. Esso è suddiviso in tre navate: quella centrale presente copertura a botte alla cui imposta si snoda una fascia di finestre longitudinali, mentre quelle laterali sono dotate di gallerie. Verso la passeggiata il volume si apre in grandi finestre che permettono la vista vista verso l'esterno ed assicurano un'illuminazione diffusa degli spazi interni. È l'architettura di Ohman denota nei particolari influenze dello Jugendstil armonizzato peraltro con le forme barocche da lui predilette. Nella costruzione di Merano egli riportò le esperienze acquisite durante la realizzazione del Palmenhaus nell'orto botanico di Vienna.

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