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arch.atlas

Fondazione Architettura Alto Adige

Casa Stephanie

Casa unifamiliare

Architettura degli interni

Anno di costruzione

Realizzazione 2017

Zona

Bassa Atesina

ORA

Tipologia

Nuova costruzione

Standard CasaClima A

Architetto/Partner

Studio Monsorno Trauner

Arch. MONSORNO CHRISTIAN

Arch. KATJA TRAUNER

L’edificio si trova in un piccolo lotto privo di costruzioni nel centro storico di Ora. I dintorni sono caratterizzati da edifici molto vicini fra di loro e dai vicoli stretti, delimitati su entrambi i lati da alte mura di confine. L’idea del progetto è di proseguire il tema di questi muri di confine, prolungandoli fino a creare un cortile privato che diventa un ampliamento dello spazio abitativo. L’abitare diventa così parte del giardino e viceversa e le parti coperte sono allo stesso tempo zone di vita all’aperto. Per il piano superiore questo concetto si ribalta. Con la costruzione del cortile privato la parte superiore dell’edificio risulta completamente chiusa in se stessa e – con l’eccezione di una finestra dell’atelier – questa parte della casa si preclude agli sguardi dagli edifici circostanti. Per il piano superiore poggiato su pilastri si è scelto di utilizzare cemento a vista bianco, utilizzando la locale sabbia calcarea bianca del locale cono alluvionale del paese. Le mura perimetrali del piano terra invece sono ispirate alle tipiche mura di pietra in porfido naturale, rifinite con sabbia di porfido. Motivazioni giuridiche hanno determinato l’obbligo di congiungere la casa con l’edificio accanto. Anche la geometria della piantina è stata determinata dalle norme vigenti sulle distanze fra le costruzioni. Anche la cubatura massima dell’edificio era già predefinita. Per questo si decise di costruire la casa su dei pilastri e dotarla di un cortile con un solaio inclinato per soleggiare il piano terra e consentire vedute nel cielo aumentando la complessità architettonica. In questo modo si riesce a consumare il meno volume possibile e allo stesso tempo massimizzare la superficie calpestabile.

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